Come marcate le vostre targhette?
Ancora con i vecchi laser a lampada o siete passati già alla fibra?

In un mercato in continua evoluzione, sempre più attento alla minimizzazione dei tempi e dei costi di produzione, orientato a garantire sempre standard qualitativi elevati, anche il mercato delle targhette si è adeguato a tali standard.

Per essere competitivo sul mercato, il processo di marcatura laser delle targhette deve rispettare tre requisiti fondamentali: rapidità, precisione e bassi costi di produzione.

Il processo di incisione laser delle targhette segnaletiche è stato da sempre realizzato con marcatori laser. La novità risiede nell’abbandono dei vecchi laser a lampada in favore di nuove sorgenti a fibra ottica attiva, affidabili e potenti (dai 50 ai 200W). I laser a fibra, in combinazione con una focale molto grande, riescono ad offrire un tratto laser molto largo e preciso, che si traduce in grandi velocità e precisione nel riempimento. L’incisione sulle targhette in plastica viene realizzata mediante l’utilizzo di una testa di incisione laser che, in pochissimi secondi, marca il codice di appartenenza in maniera indelebile. 

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Quali sono i vantaggi?

Di vantaggi ce ne sono davvero tanti. Il laser a fibra porta con sé vantaggi impensabili per un laser a lampada:

  • Totalmente no maintenance: in 10 anni di esperienza con iI laser a fibra abbiamo appurato che le spese di manutenzione si aggirano intorno ai 45€ annui;
  • Velocità, precisione e versatilità senza paragoni: considera il laser a lampada come un vecchio, sebbene glorioso, televisore e tubo catodico ed il fibra come uno degli ultimi schermi a led;
  • Incredibilmente compatto, totalmente silenzioso: un cassetto a fibra ha dimensioni ridotte (40x30x20cm) ed integra al suo interno tutti i componenti (sorgente, elettronica e sistema di raffreddamento ad aria) superando le vecchie macchine a lampada, obsolete nel layout e troppo rumorose.
 

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